"Interessante, ma come facciamo a sapere se funziona?" Questa domanda dell'HR manager di una grande azienda ha cambiato per sempre il modo in cui Alessandro fa business coaching. Ecco cosa ha imparato.
Alessandro è un business coach con 12 anni di esperienza. Lavora con manager, dirigenti, team leader. È bravo, molto bravo. Ma per anni ha avuto un problema: convincere le aziende a rinnovare i contratti.
Non perché il coaching non funzionasse. Funzionava eccome. I coachee erano entusiasti, i loro capi vedevano miglioramenti. Ma quando arrivava il momento di rinnovare il budget, l'HR chiedeva sempre la stessa cosa:
"Tutto bello, ma abbiamo bisogno di dati. Il CFO vuole vedere i numeri. Quanto abbiamo investito, cosa abbiamo ottenuto. Puoi darci un report?"
E Alessandro, che aveva fatto un lavoro straordinario ma senza documentarlo in modo strutturato, si trovava a improvvisare. A mandare email vaghe con "feedback positivi" e "miglioramenti percepiti".
Risultato? Rinnovo incerto. A volte sì, a volte no. Mai automatico.
Il problema del coaching aziendale
Le aziende non sono cattive. Non è che non credono nel coaching. È che hanno bisogno di giustificare ogni spesa. E il coaching, per sua natura, produce risultati "soft": miglior comunicazione, più fiducia, leadership più efficace.
Come li misuri? Come li presenti a un CFO che ragiona in termini di ROI, KPI, margini?
La soluzione: KPI di coaching
Alessandro ha cambiato approccio. Ora, prima di iniziare qualsiasi percorso di coaching aziendale, fa una cosa semplicissima ma potentissima: definisce i KPI insieme all'HR.
Non KPI generici. KPI specifici, misurabili, legati agli obiettivi del coachee. Ecco alcuni esempi:
| Area | KPI | Come si misura |
|---|---|---|
| Leadership | Efficacia nella delega | Autovalutazione + feedback team (scala 1-10) |
| Comunicazione | Chiarezza nelle riunioni | Survey anonima ai collaboratori |
| Gestione stress | Livello di burnout percepito | Questionario validato (MBI) |
| Time management | Ore settimanali in straordinario | Dato oggettivo da HR |
| Team performance | Turnover del team | Dato oggettivo da HR |
Il metodo di Alessandro
Oggi Alessandro lavora così:
- Kick-off (sessione 0): insieme al coachee e all'HR, definisce 3-5 KPI. Per ognuno, registra il punteggio iniziale. "Leadership: 5.2", "Gestione conflitti: 4.8", ecc.
- Durante il percorso: ogni sessione viene documentata. Cosa è emerso? Su quali KPI si è lavorato? Quali progressi sono stati fatti?
- Check intermedio: a metà percorso, rivaluta i KPI. Il coachee vede i progressi. L'HR riceve un aggiornamento. Tutti sono allineati.
-
Report finale: un documento professionale con:
- KPI iniziali vs finali
- Percentuale di miglioramento
- Obiettivi raggiunti
- Raccomandazioni per il futuro
Un esempio concreto
Maria, team leader in un'azienda tech, ha iniziato un percorso di coaching con questi KPI:
- Capacità di delega: 4.5/10
- Gestione dei conflitti: 5.0/10
- Feedback costruttivo: 4.2/10
- Work-life balance: 3.8/10
Dopo 8 sessioni:
- Capacità di delega: 7.8/10 (+73%)
- Gestione dei conflitti: 7.2/10 (+44%)
- Feedback costruttivo: 8.1/10 (+93%)
- Work-life balance: 6.5/10 (+71%)
Quando Alessandro ha presentato questi numeri all'HR, la risposta è stata immediata: "Quanto costa estendere il programma ad altri 5 manager?"
Gli strumenti giusti
Alessandro ha provato di tutto: fogli Excel, Google Docs, app di note. Niente funzionava davvero. Troppo tempo perso a formattare, a cercare informazioni, a creare report manualmente.
Quello che gli serviva era uno strumento pensato per i coach. Qualcosa che gli permettesse di:
- Registrare KPI con punteggio iniziale e finale
- Documentare ogni sessione in modo strutturato
- Generare report professionali in un click
- Gestire più aziende e più coachee senza confusione
White Coachboard è nato proprio per questo. Per dare ai business coach come Alessandro gli strumenti per dimostrare il valore del loro lavoro. Con i numeri. Con i dati. Con report che parlano la lingua dei CFO.
La tua prossima mossa
Se lavori con le aziende, chiediti: come stai documentando i tuoi risultati? Saresti in grado, oggi, di generare un report che convinca un CFO scettico?
Se la risposta è no, non è un problema. È un'opportunità. L'opportunità di trasformare il tuo approccio e moltiplicare i rinnovi contrattuali.
Il coaching funziona. È arrivato il momento di dimostrarlo.
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